Tra le forze ostili al cambiamento c’è oggi un’ideologia che punta a scoraggiare, a demolire la politica nelle sua fondamenta. Non per produrre rinnovamento (quello sì, sarebbe necessario). Ma per lasciare il cittadino solo di fronte al potere. La rottura delle reti di solidarietà umana, la demolizione dei corpi intermedi, la messa al bando di partiti, sindacati, associazioni, comunità religiose: questi sono i veri obiettivi perseguiti da campagne condotte persino con toni moralisti. Il cittadino resta solo perché il tessuto sociale è giudicato in sé un fattore di corruzione. E il cittadino non deve mai uscire dalla solitudine, nel consenso come nella protesta, perché questo è il paradigma individualista del turbo-liberismo imperante.